La provocazione lanciata attraverso il quotidiano Italia Oggi da Antonio Bortone, presidente del Coordinamento delle professioni sanitarie (CoNAPS) è chiara: “se non verranno istituti i nuovi ordini, tanto vale abolire quelli già esistenti. Perché se l'ordine è uno strumento di garanzia nei confronti del cittadino, allora a maggior ragione deve esserlo in un ambito primario come è quello della salute assediato più di altri da abusivismo e da concorrenza sleale”.
Lo sfogo di Bortone vuole attirare l’attenzione sul DdL Boldi che prevede l’istituzione degli ordini e delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione, tra le quali gli igienisti dentali, fermo da mesi in Commissione igiene e sanità del Senato. Norma auspicata da tutti gli schieramenti politici e dalla legge 43/2006 che delega il Governo ad istituire ordini ed albi per le professioni sanitarie.
Disegno di legge che da quando ha cominciato il suo iter in Commissione il 13 maggio 2009 è stato discusso solamente 12 volte raccogliendo circa novanta emendamenti; ultima discussione il 29 settembre scorso durante la quale si è esclusivamente preso atto dell'impegno del Ministro della Salute Ferruccio Fazio a verificare e superare i problemi di copertura finanziaria. Ministro Fazio che aveva nel luglio 2010 preannunciato tempi brevi per l’approvazione.