Dopo la notizia data in anteprima da noi de ildentale.it dell’esclusione degli odontotecnici dall’obbligatorietà dell’ECM, i primi commenti delle associazioni di categoria sono rivolti alla moderata positività pur rimando in attesa della comunicazione ufficiale della Commissione Nazionale ECM.
Commissione che, ricordiamo, era stata chiamata ad esprimersi a seguito di una richiesta formale inviata da CNA/SNO (scaricabile dal link in alto) allo scopo, motivano dallo SNO, “di poter concorrere ad una migliore comprensione della materia riguardante l’Educazione continua in medicina”. In particolare lo SNO chiedeva “di conoscere il parere della Commissione nazionale per la formazione continua in merito all’obbligatorietà dell’ ECM per gli operatori dell’odontotecnica, quando essi esercitino l’attività in forma autonoma e senza vincoli di subordinazione, sia che operino nei confronti di strutture sanitarie pubbliche, ovvero per strutture private, gli studi professionali dei medici dentisti”.
La richiesta formale, spiegano dallo SNO, si era resa necessaria a causa di interpretazioni non uniformi da parte di alcune Asl sulla necessità o meno per i laboratori convenzionati, di ottenere i 150 crediti formativi annui previsti dal sistema ECM per mantenere la convenzione.