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Universal Excellence: flussi restaurativi più semplici, dalla decontaminazione alla cementazione
Un approccio integrato che collega adesione, restauro diretto e cementazione attraverso materiali compatibili e protocolli più lineari

Ridurre la complessità operativa attraverso materiali versatili, compatibili e pensati per essere utilizzati in modo coordinato. È questo il principio alla base di Universal Excellence, l’approccio di Kuraray Noritake Dental che collega decontaminazione, adesione, restauro diretto e cementazione nell’ambito di flussi clinici più lineari.
Più che una selezione di prodotti, Universal Excellence propone una logica di lavoro: ridurre il numero di componenti e di passaggi necessari, facilitare la scelta dei materiali e supportare protocolli coerenti nella restaurativa diretta e indiretta.
Un approccio integrato alla restaurativa
Il concetto di universalità si esprime su più livelli: nella versatilità dei materiali, nella loro compatibilità e nella possibilità di utilizzarli in diverse situazioni cliniche, su differenti substrati e nelle procedure dirette e indirette.
L’obiettivo è semplificare la gestione operativa dello studio, limitare il numero di prodotti a magazzino e rendere più immediata la selezione dei materiali, mantenendo il protocollo adattabile alle esigenze del singolo caso.
All’interno di questo approccio, KATANA™ Cleaner, CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2, CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal, CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal e PANAVIA™ SA Cement Universal intervengono nelle principali fasi del flusso restaurativo: decontaminazione, adesione, restauro diretto e cementazione adesiva.
Dalla decontaminazione alla cementazione
Il flusso clinico può iniziare con KATANA™ Cleaner. La sua azione si basa sul sale MDP e prevede un’applicazione di dieci secondi. Il prodotto può essere utilizzato sia intraoralmente sia extraoralmente, preparando le superfici alle successive procedure adesive.
La fase adesiva è affidata a CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2, adesivo universale monocomponente compatibile con tutte le tecniche di mordenzatura. Il protocollo prevede applicazione, asciugatura e fotopolimerizzazione, senza tempi di attesa. Lo strato adesivo sottile e la versatilità d’impiego ne consentono l’utilizzo nelle procedure restaurative sia dirette sia indirette.
Restauri diretti: una selezione cromatica più semplice
Un altro elemento centrale di Universal Excellence è la semplificazione della selezione cromatica.
CLEARFIL MAJESTY™ ES-2 Universal è un composito da restauro sviluppato secondo il concetto di single-shade restoration. La tecnologia di diffusione della luce favorisce l’integrazione ottica del materiale con i tessuti circostanti e consente di lavorare con un numero contenuto di tinte universali. In questo modo, la scelta del colore può diventare più immediata, senza rinunciare alle proprietà meccaniche, alla lucidabilità e alla resistenza all’usura richieste nella pratica clinica.
Per le procedure che richiedono un composito flow, CLEARFIL MAJESTY™ ES Flow Universal è disponibile in due livelli di fluidità e in due tonalità. Anche in questo caso, l’adattamento ottico contribuisce a ridurre la complessità della selezione cromatica, mentre le proprietà del materiale ne supportano l’impiego nelle indicazioni previste, comprese le aree soggette a carico occlusale.
Cementazione universale per i restauri indiretti
Nella fase di cementazione entra in gioco PANAVIA™ SA Cement Universal, cemento resinoso autoadesivo dual-cure sviluppato per aderire a zirconia, metalli, compositi e ceramiche vetrose senza l’impiego di primer dedicati.
La combinazione dei monomeri MDP e LCSi consente l’adesione chimica a differenti materiali restaurativi e contribuisce a semplificare il protocollo, riducendo il numero di componenti necessari. Quando la situazione clinica lo richiede, l’adesione ai tessuti dentali può essere ulteriormente supportata dall’utilizzo di CLEARFIL™ Universal Bond Quick 2.
Meno componenti, maggiore coerenza operativa
Il valore di Universal Excellence non risiede soltanto nelle caratteristiche dei singoli materiali, ma soprattutto nella logica che li collega. Compatibilità, versatilità e riduzione dei componenti aiutano a costruire flussi di lavoro più semplici e coerenti, dalla preparazione delle superfici al restauro alla cementazione definitiva.
È un approccio pensato per rispondere a esigenze concrete della pratica quotidiana: semplificare la gestione dei materiali, rendere più lineari i passaggi operativi e supportare protocolli restaurativi coerenti, sia nella restaurativa diretta sia in quella indiretta.
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