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Global Dental Ambassadors, a Palermo il dialogo tra Italia e Stati Uniti sulla salute orale

Redazione ilDentale·8 ottobre 2026·2 min di lettura
Giuseppe Gariffo: segretario CAO Palermo
Giuseppe Gariffo: segretario CAO Palermo

Si è conclusa allo Steri di Palermo la terza edizione di Global Dental Ambassadors (GDA), iniziativa internazionale promossa dall’Università di Palermo insieme all’organizzazione statunitense omonima, che punta a favorire il confronto scientifico e formativo tra professionisti della salute orale provenienti da diversi Paesi.

Nato nel 2017 dalla collaborazione tra l’odontoiatra Giuseppe Gariffo (nella foto), segretario della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici di Palermo, e la collega statunitense Julie Cernigliaro, il progetto ha coinvolto docenti e professionisti americani, studenti dei corsi di laurea in Odontoiatria e Igiene dentale e specializzandi in Odontoiatria pediatrica.

Le due giornate, coordinate per l’Ateneo dai professori Olga Di Fede e Vera Panzarella, hanno affrontato temi di particolare interesse clinico e formativo: odontoiatria pediatrica e adolescenziale, traumatologia dentale, ortodonzia, chirurgia cranio-facciale, implantoprotesi e gestione multidisciplinare dei pazienti complessi. Ampio spazio è stato dedicato anche ai traumi dentali in età evolutiva, alle patologie dei tessuti molli nei bambini, alla terapia pulpare, agli allineatori ortodontici e alla gestione delle apnee ostruttive del sonno.

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“Il valore di questo progetto sta soprattutto nel confronto concreto tra modi diversi di affrontare lo stesso problema clinico”, ha spiegato Giuseppe Gariffo al quotidiano Palermo Today. “Il punto non è importare modelli dall’estero, ma analizzare protocolli, scelte terapeutiche e gestione dei casi complessi per capire quali esperienze possano tradursi in una pratica clinica migliore”

Secondo Gariffo, per studenti e specializzandi l’esperienza rappresenta un’opportunità unica per confrontarsi con professionisti che operano in contesti differenti e sviluppare una maggiore capacità critica. “Aprire la formazione al confronto internazionale rafforza le competenze e, di conseguenza, la qualità delle cure”, ha aggiunto

Nel corso dell’evento è stato inoltre sottolineato il ruolo dell’Università di Palermo nel sostenere e consolidare negli anni il progetto, contribuendo alla crescita di un rapporto di collaborazione internazionale che continua a favorire lo scambio di esperienze cliniche e scientifiche nel settore odontoiatrico.

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