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ASO, IDEA sollecita il Ministero: servono regole chiare sull'aggiornamento professionale

L'associazione chiede la riapertura del tavolo tecnico per definire le modalità di recupero delle ore arretrate, i controlli e le conseguenze del mancato aggiornamento

Redazione ilDentale·27 ottobre 2026·3 min di lettura
ASO, IDEA sollecita il Ministero: servono regole chiare sull'aggiornamento professionale

L'obbligo di aggiornamento professionale degli Assistenti di Studio Odontoiatrico è previsto dalla normativa, ma mancano ancora indicazioni uniformi su come gestire le annualità non svolte, verificare gli adempimenti e affrontare le eventuali inadempienze. Per superare questa situazione, IDEA – Italian Dental Assistant ha inviato un sollecito formale alla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute, chiedendo la riapertura urgente del tavolo tecnico di odontoiatria avviato nel gennaio 2024.

L'obiettivo è arrivare a una regolamentazione nazionale che consenta agli ASO di rispettare gli obblighi formativi secondo criteri chiari e uguali per tutti.

Un obbligo certo, ma con regole incomplete

Il DPCM 9 marzo 2022, all'articolo 2, commi 3 e 4, stabilisce l'obbligo di frequentare almeno dieci ore di aggiornamento professionale all'anno per gli ASO qualificati e per i lavoratori esentati dal conseguimento della qualifica, a partire dall'anno successivo a quello di riferimento.

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Secondo IDEA, tuttavia, restano irrisolti diversi aspetti applicativi. Non sono definite le modalità per recuperare le ore non svolte negli anni precedenti, né esistono indicazioni uniformi sull'erogazione dei corsi, sulla conservazione degli attestati e sui soggetti incaricati dei controlli.

"Occorrono regole chiare e, soprattutto, uguali per tutti", sottolinea la presidente di IDEA, Rossella Abbondanza, evidenziando come l'incertezza normativa finisca per penalizzare sia gli ASO sia l'organizzazione degli studi odontoiatrici.

Le conseguenze dell'incertezza

Uno degli aspetti più controversi riguarda le conseguenze del mancato aggiornamento. IDEA segnala come l'obbligo venga talvolta confuso con quello relativo alla formazione sulla sicurezza sul lavoro, disciplinato dal D.Lgs. 81/2008, al quale sono associate specifiche sanzioni.

L'associazione richiama invece la distinzione tra i due ambiti, osservando che per l'aggiornamento professionale degli ASO non sono state definite specifiche conseguenze sanzionatorie. Nel documento vengono richiamate le disposizioni generali del Codice civile sulla diligenza del lavoratore e sulle sanzioni disciplinari, oltre alle previsioni contrattuali.

L'incertezza produce anche difficoltà occupazionali. Secondo IDEA, alcuni titolari di studio sottovalutano l'obbligo formativo, mentre altri evitano di assumere personale che non risulti in regola con le ore di aggiornamento. Chi ha accumulato annualità arretrate, intanto, non dispone di una procedura ufficiale per recuperarle.

Per cercare di rimediare, IDEA offre ai propri associati la possibilità di recuperare le ore pregresse, a titolo gratuito, ai propri associati. “In tal modo –continua la Presidente Abbondanza- l’ASO ha comunque recuperato le ore di aggiornamento e si è adoperato diligentemente per adempiere all’obbligo di formazione, così che nessuno gli possa contestare di non averlo fatto. Questa scelta rappresenta ad oggi l'unico modo per non abbandonare la categoria a sé stessa e consentire di rimanere abilitati”.

"Quando un problema nasce da un'incertezza normativa, la risposta non può essere affidata a percorsi riservati", osserva Abbondanza, ribadendo la necessità di una soluzione accessibile a tutti gli ASO, indipendentemente dall'appartenenza associativa o sindacale.

Le tre richieste al Ministero

IDEA chiede che il tavolo tecnico venga riconvocato per completare i lavori già avviati e definire tre questioni considerate prioritarie:

  • Le modalità di recupero delle annualità pregresse, per consentire agli ASO che non hanno completato l'aggiornamento di regolarizzare la propria posizione.

  • Le conseguenze dell'inadempienza, chiarendo quali responsabilità e provvedimenti siano applicabili in caso di mancato rispetto dell'obbligo.

  • Le regole per il rilascio, la conservazione e il controllo degli attestati, individuando procedure uniformi e soggetti competenti.

L'associazione riferisce di aver già presentato più volte le proprie istanze al tavolo tecnico, senza ottenere riscontri, e conferma la disponibilità a partecipare alla ripresa dei lavori portando il proprio contributo.

L'invito agli ASO: continuare a formarsi

In attesa di una regolamentazione nazionale, IDEA invita comunque tutti gli ASO a rispettare annualmente l'obbligo delle dieci ore, senza considerare le attuali lacune applicative una giustificazione per interrompere l'aggiornamento.

Per la presidente Abbondanza, infatti, la formazione non deve essere vissuta soltanto come un adempimento burocratico, ma come uno strumento di crescita professionale e di responsabilità verso i pazienti.

"L'aggiornamento non è solo un obbligo: è un'occasione di crescita e un dovere verso i pazienti e verso se stessi", ricorda la presidente.

 

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