Quali denti conservare, quando ricorrere agli impianti e quali soluzioni protesiche possono garantire risultati migliori nel tempo nei pazienti con parodontite? Saranno questi alcuni dei temi al centro del 45° Congresso Internazionale AIOP, in programma dal 19 al 21 novembre 2026 al Palazzo dei Congressi di Bologna.
L'edizione di quest'anno sarà caratterizzata dalla collaborazione con la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), invitata da AIOP a confrontarsi sulle scelte terapeutiche e sulla prognosi a lungo termine delle riabilitazioni protesiche.
Il titolo del congresso, La riabilitazione protesica nella terapia della parodontite: gli impianti migliorano il risultato a lungo termine?, pone una questione clinica che coinvolge direttamente parodontologia, protesi e implantologia.
Denti o impianti, il confronto sulla prognosi
La scelta tra mantenimento degli elementi dentali e sostituzione implantare rappresenta uno degli aspetti più complessi nella riabilitazione del paziente con parodontite, soprattutto quando occorre valutare la prognosi dei pilastri protesici e la stabilità dei risultati nel tempo.
"La valutazione di un dente o di un impianto acquista significato all'interno del piano di trattamento e della storia del paziente", sottolinea Gaetano Noè, presidente AIOP, evidenziando il valore del confronto tra le diverse competenze cliniche.
Il programma affronterà l'inquadramento diagnostico e prognostico, il rapporto tra malattia parodontale e occlusione, la scelta dei pilastri naturali e implantari e le possibilità riabilitative nei pazienti con parodontite grave.
Da Joseph Kan a Mariano Sanz
Il congresso si aprirà giovedì 19 novembre con il corso precongressuale di Joseph Kan, dedicato all'estetica degli impianti anteriori e ai limiti legati agli aspetti ortodontici, parodontali e restaurativi.
Venerdì 20 novembre, dopo l'apertura istituzionale, il prof. Enrico Gherlone terrà una Special Lecture sul rapporto tra professione odontoiatrica, università e sistema sanitario nella stagione delle riforme.
Sarà poi Mariano Sanz, con la Lectio Magistralis dedicata alla prognosi a lungo termine di denti e impianti, a introdurre il tema centrale del congresso.
Le successive sessioni cliniche approfondiranno le diverse opzioni terapeutiche, mentre nella giornata di sabato il confronto si concentrerà anche sulla prognosi delle riabilitazioni su denti nei pazienti con parodontite grave e sulle riabilitazioni complete su impianti realizzate con tecnologie digitali. Sono previste tavole rotonde per discutere le indicazioni e i limiti delle diverse soluzioni.
Il ruolo del laboratorio e del team odontoiatrico
Accanto alle sessioni cliniche, il programma riserverà spazio alla componente odontotecnica e alle altre figure professionali coinvolte nei percorsi riabilitativi.
"La progettazione e la realizzazione della protesi richiedono un dialogo continuo con il clinico, fin dalle scelte iniziali", osserva Nicolino Angeloni, dirigente della Sezione Odontotecnica AIOP, richiamando l'importanza della collaborazione tra studio e laboratorio.
Tra gli appuntamenti dedicati agli odontotecnici figura una sessione sulla morfologia dentale. Il programma comprenderà inoltre AIOP Young, una giornata dedicata alla protesi mobile e iniziative formative rivolte a igienisti dentali e ASO.
L'obiettivo del congresso è mettere a confronto evidenze scientifiche ed esperienza clinica per approfondire le decisioni che condizionano la prognosi delle riabilitazioni nel lungo periodo, considerando anche le esigenze di mantenimento e le aspettative dei pazienti.
Il programma completo e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito AIOP cliccando qui.