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Dentifrici alla prova di Altroconsumo: abrasività, fluoro e capacità pulente i parametri decisivi

L'associazione ha analizzato 15 dentifrici diffusi nella grande distribuzione, valutando in laboratorio prestazioni, sicurezza e impatto ambientale

Redazione ilDentale·28 ottobre 2026·3 min di lettura
Dentifrici alla prova di Altroconsumo: abrasività, fluoro e capacità pulente i parametri decisivi

L'abrasività è il parametro che incide maggiormente sulla valutazione complessiva dei dentifrici esaminati da Altroconsumo, seguita dalla capacità di rimuovere le pigmentazioni superficiali e dalla disponibilità di fluoro. Sono questi alcuni degli aspetti principali del test condotto dall'associazione su 15 dentifrici di uso quotidiano, selezionati tra quelli maggiormente diffusi nella grande distribuzione italiana.

L'indagine ha combinato analisi di laboratorio, valutazioni ambientali, verifiche delle etichette e prove d'uso effettuate da oltre 700 consumatori. L'obiettivo era confrontare qualità, efficacia e sicurezza dei prodotti, considerando anche caratteristiche che non riguardano direttamente le prestazioni cliniche.

Come sono stati scelti i dentifrici

La selezione, spiegano da Altroconsumo, è partita da una rilevazione effettuata nel marzo 2025 in 1.150 punti vendita, tra supermercati, ipermercati e discount, distribuiti in 67 città italiane. I marchi sono stati individuati in base alla loro diffusione commerciale, mentre la scelta delle singole formulazioni è stata definita con la collaborazione dei produttori.

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Il test comprende prodotti acquistati nel 2025 e altri provenienti dalla precedente indagine, per i quali le aziende hanno confermato che formulazione e confezionamento non erano cambiati. I prezzi sono stati rilevati nel gennaio 2026.

Tra i dentifrici esaminati figurano, in ordine alfabetico: Aquafresh Tripla Protezione Menta Fresca, AZ Multiprotezione Carie Gel, Colgate Total Original, Iodosan Protezione Globale, Mentadent P Prevenzione Completa, Mentadent Professional Protect + Carie, Oral-B Pro-Expert Microgranuli Attivi, Parodontax Gengive, Pasta del Capitano Placca e Carie e Sensodyne Complex Daily Care.

Abrasività e capacità pulente

Il parametro con il peso maggiore nel giudizio finale è l'abrasività, che rappresenta il 30% della valutazione complessiva. È stata misurata attraverso il metodo Relative Dentin Abrasion (RDA), utilizzato per determinare in vitro l'azione abrasiva delle formulazioni sulla dentina.

Alla capacità di rimuovere le pigmentazioni estrinseche è attribuito invece il 20% del punteggio. La misurazione è stata effettuata mediante il Pellicle Cleaning Ratio (PCR), che permette di valutare l'efficacia nella rimozione delle macchie superficiali.

La combinazione dei due parametri rappresenta quindi metà del giudizio complessivo. Una scelta metodologica significativa, perché attribuisce particolare rilevanza al rapporto tra capacità pulente e abrasività, rispetto ad altre caratteristiche delle formulazioni.

Il ruolo del fluoro

Le analisi hanno considerato sia la concentrazione totale di fluoro sia la quota effettivamente disponibile, parametro utilizzato per valutare il potenziale contributo del dentifricio alla prevenzione della carie.

Altroconsumo ha assunto come riferimento un intervallo compreso tra 1.000 e 1.500 ppm, penalizzando nel giudizio globale i prodotti con valori ritenuti insufficienti.

Il fluoro contribuisce per il 15% alla valutazione finale, una percentuale inferiore a quella attribuita all'abrasività e alla rimozione delle macchie. Il sistema di punteggio riflette quindi una valutazione complessiva del prodotto, non limitata alla sua funzione preventiva.

Sicurezza e impatto ambientale

Un ulteriore livello di analisi ha riguardato la composizione dei dentifrici, con particolare attenzione alla presenza di biossido di titanio e potenziali interferenti endocrini. Altroconsumo ha adottato un criterio prudenziale, penalizzando gli ingredienti considerati problematici anche quando il loro impiego non risulta necessariamente vietato nei prodotti cosmetici.

La valutazione ambientale, pari al 10% del giudizio finale, ha considerato la potenziale tossicità degli ingredienti per gli organismi viventi e le caratteristiche degli imballaggi. Sono stati esaminati materiali, peso delle confezioni, presenza di plastica riciclata e quantità di prodotto residuo nel tubetto. Penalizzata anche la presenza di confezioni secondarie ritenute superflue.

La valutazione dei consumatori

Accanto alle prove strumentali, Altroconsumo ha coinvolto oltre 700 consumatori attraverso la piattaforma Qualify. I partecipanti hanno utilizzato per alcuni giorni i dentifrici, presentati in forma anonima, valutandone odore, aspetto, consistenza, gusto e sensazione di pulizia.

Questa componente rappresenta il 15% del punteggio complessivo, mentre un ulteriore 10% deriva dalla verifica delle etichette, con particolare attenzione alla completezza delle informazioni e alla correttezza delle dichiarazioni commerciali.

Il risultato finale deriva dunque dall'integrazione di misurazioni di laboratorio, valutazioni ambientali e giudizi soggettivi. Una distinzione importante nell'interpretazione della classifica, che non rappresenta una graduatoria di efficacia clinica, ma un confronto tra prodotti costruito sulla base dei criteri e dei pesi stabiliti dall'associazione.

Consulta la classifica completa e i risultati dei singoli dentifrici sul sito di Altroconsumo, clicca qui.

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