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Francia, visite odontoiatriche nelle panetterie per reclutare pazienti da curare in Turchia
L'Ordine francese denuncia consultazioni gratuite organizzate in locali non sanitari per promuovere il turismo dentale. Avviate azioni legali e indagini

Dagli alberghi alle panetterie, passando per i centri comunitari. In Francia alcune cliniche odontoiatriche turche organizzano consultazioni gratuite in locali improvvisati, con l'obiettivo di reclutare pazienti da sottoporre successivamente a trattamenti in Turchia. Un fenomeno che preoccupa l'Ordine nazionale dei chirurghi dentisti francesi (ONCD), che denuncia l'esercizio illegale della professione e i rischi per la sicurezza dei pazienti.
A raccontare quanto sta accadendo è Geneviève Wagner, vicepresidente del Consiglio nazionale dell'Ordine, in un intervento pubblicato sul numero di settembre-ottobre 2026 della rivista ONCD La Lettre. Le iniziative vengono pubblicizzate sui social network e propongono visite gratuite per valutare trattamenti ortodontici, implantologici e protesici, con la formulazione di un piano di trattamento e di un preventivo da realizzare successivamente presso strutture turche.
Gli appuntamenti vengono organizzati prevalentemente nei fine settimana, spostandosi da una città all'altra. Dopo Lille, Parigi, Lione e Annecy, una delle strutture coinvolte ha raggiunto Clermont-Ferrand e Saint-Étienne. In questi ultimi casi, le consultazioni, inizialmente previste in alberghi, si sarebbero svolte in un centro comunitario e addirittura in una panetteria.
Wagner racconta anche di esami del cavo orale effettuati utilizzando palette per mescolare il caffè al posto di strumenti appropriati. Attività che, denuncia l'Ordine, si svolgono senza alcun controllo da parte dell'organismo professionale o delle Agenzie regionali della sanità francesi (ARS), al di fuori delle normali garanzie igienico-sanitarie.
L'Ordine francese è mobilitato da diversi mesi per contrastare queste iniziative. Sono state avviate azioni legali per esercizio illegale della professione, attività itinerante e commercializzazione dell'attività odontoiatrica. Secondo quanto riferito da Wagner, in alcuni territori le indagini hanno portato a perquisizioni, arresti e audizioni di testimoni. La risposta delle autorità non è stata però uniforme e in altre località gli interventi richiesti dall'Ordine non avrebbero avuto seguito per ragioni organizzative e differenti priorità operative.
La questione, sottolinea la vicepresidente, non riguarda la concorrenza delle cliniche straniere, ma la tutela della salute pubblica. Una visita odontoiatrica, ricorda Wagner, è un atto medico che comporta responsabilità professionali e richiede condizioni operative adeguate, anche quando ha come finalità la semplice formulazione di un preventivo.
Il Consiglio nazionale francese ha annunciato l'intenzione di proseguire le iniziative necessarie per fermare queste pratiche, considerate illegali e incompatibili con le garanzie previste per l'esercizio della professione.
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