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Società odontoiatriche, ANDI soddisfatta della modifica all’emendamento sulle Società al Ddl Professioni sanitarie

Il sindacato condivide la nuova formulazione dell'emendamento Cappellacci, che recepisce una richiesta sostenuta da anni a tutela dei pazienti

Redazione ilDentaleRedazione ilDentale·4 novembre 2026·2 min di lettura
Società odontoiatriche, ANDI soddisfatta della modifica all’emendamento sulle Società al Ddl Professioni sanitarie

ANDI esprime soddisfazione per il nuovo emendamento 25.0100 al DDL Prestazioni sanitarie, depositato dal relatore Ugo Cappellacci in Commissione Affari sociali della Camera. La proposta, che riformula il precedente emendamento presentato dal deputato Matteo Rosso, recepisce una posizione sostenuta da anni dal sindacato, secondo cui l'esercizio dell'odontoiatria in forma societaria deve essere ricondotto al modello delle Società tra professionisti (STP), le sole a poter essere iscritte nella sezione speciale dell'Albo provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

La nuova formulazione, sottolinea ANDI in una nota sul proprio sito, introduce una modifica alla legge 124/2017 sulla concorrenza, prevedendo che l'attività odontoiatrica in forma societaria sia consentita esclusivamente attraverso STP, con alcune eccezioni per le società titolari di attività afferenti a istituti di ricovero, ricerca, didattica e istituzioni universitarie accreditate al Servizio sanitario nazionale. Per le società già operanti con altre forme giuridiche è previsto un periodo di 24 mesi per adeguarsi alla nuova disciplina.

Le novità per le STP

Tra gli aspetti della proposta evidenziati da ANDI vi è la possibilità per le STP di avvalersi, oltre che dei soci professionisti, anche di collaboratori dipendenti o lavoratori autonomi esterni. Viene inoltre consentita ai soci la partecipazione ad altre STP odontoiatriche, mentre le strutture riconducibili alle STP non sarebbero tenute a nominare un direttore sanitario.

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Il sindacato richiama anche le modifiche introdotte dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025 sulla composizione delle STP. Per garantire la prevalenza dei professionisti è sufficiente rispettare almeno uno dei due requisiti previsti: la maggioranza numerica dei due terzi dei soci professionisti oppure una partecipazione al capitale sociale o ai diritti di voto pari ad almeno due terzi.

La tutela dei pazienti

Per ANDI, l'approvazione dell'emendamento rappresenterebbe il raggiungimento di un obiettivo sostenuto da tempo, finalizzato a garantire una maggiore tutela dei pazienti e la continuità delle cure.

Il sindacato richiama in particolare le conseguenze delle chiusure improvvise di alcune strutture odontoiatriche organizzate in forma commerciale, che negli anni hanno creato difficoltà ai pazienti con trattamenti ancora in corso.

ANDI ribadisce quindi l'urgenza di approvare la nuova disciplina, che considera uno strumento per rafforzare le garanzie nell'esercizio societario dell'odontoiatria. L'esame del DDL 2365 in Commissione Affari sociali è stato intanto rinviato.

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