ANDI esprime soddisfazione per il nuovo emendamento 25.0100 al DDL Prestazioni sanitarie, depositato dal relatore Ugo Cappellacci in Commissione Affari sociali della Camera. La proposta, che riformula il precedente emendamento presentato dal deputato Matteo Rosso, recepisce una posizione sostenuta da anni dal sindacato, secondo cui l'esercizio dell'odontoiatria in forma societaria deve essere ricondotto al modello delle Società tra professionisti (STP), le sole a poter essere iscritte nella sezione speciale dell'Albo provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
La nuova formulazione, sottolinea ANDI in una nota sul proprio sito, introduce una modifica alla legge 124/2017 sulla concorrenza, prevedendo che l'attività odontoiatrica in forma societaria sia consentita esclusivamente attraverso STP, con alcune eccezioni per le società titolari di attività afferenti a istituti di ricovero, ricerca, didattica e istituzioni universitarie accreditate al Servizio sanitario nazionale. Per le società già operanti con altre forme giuridiche è previsto un periodo di 24 mesi per adeguarsi alla nuova disciplina.
Le novità per le STP
Tra gli aspetti della proposta evidenziati da ANDI vi è la possibilità per le STP di avvalersi, oltre che dei soci professionisti, anche di collaboratori dipendenti o lavoratori autonomi esterni. Viene inoltre consentita ai soci la partecipazione ad altre STP odontoiatriche, mentre le strutture riconducibili alle STP non sarebbero tenute a nominare un direttore sanitario.



