Negli ultimi anni la figura del direttore sanitario ha assunto un ruolo sempre più centrale nell'organizzazione delle strutture odontoiatriche. Il legislatore e Ordini gli attribuiscono una funzione di garanzia a tutela del paziente, ponendolo come punto di raccordo tra la proprietà della struttura, l'attività dei professionisti che vi operano e il rispetto delle norme sanitarie e deontologiche.
Contrariamente a quanto talvolta si ritiene, il direttore sanitario non si sovrappone all'autonomia professionale dell'odontoiatra né interviene nelle singole scelte diagnostiche e terapeutiche effettuate dal professionista che ha in cura il paziente. Il suo compito è piuttosto quello di vigilare affinché l'attività sanitaria venga svolta nel rispetto delle disposizioni legislative, dei requisiti autorizzativi, delle regole deontologiche e delle procedure organizzative necessarie a garantire qualità e sicurezza delle cure.
La normativa prevede la presenza del direttore sanitario nelle società che operano nel settore odontoiatrico e nelle strutture polispecialistiche che erogano anche prestazioni odontoiatriche, attribuendogli specifiche responsabilità organizzative e di controllo.
Va inoltre ricordato che il quadro normativo non è del tutto uniforme sul territorio nazionale. Accanto alle disposizioni nazionali operano infatti normative regionali che disciplinano autorizzazioni, requisiti organizzativi e modalità di esercizio delle strutture sanitarie. Per questo alcuni adempimenti e alcune responsabilità possono presentare differenze da Regione a Regione, rendendo sempre opportuno verificare la disciplina applicabile nel territorio in cui la struttura opera.
Quando è obbligatorio il direttore sanitario
Il riferimento normativo principale per l'odontoiatria è rappresentato dalla Legge 124/2017. La norma stabilisce che l'esercizio dell'attività odontoiatrica è consentito anche alle società operanti nel settore odontoiatrico, purché le strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all'Albo degli odontoiatri e le prestazioni siano erogate da professionisti abilitati.
La stessa legge prevede inoltre che le strutture sanitarie polispecialistiche nelle quali sia presente un ambulatorio odontoiatrico debbano nominare un direttore sanitario responsabile dei servizi odontoiatrici qualora il direttore sanitario della struttura non possieda i requisiti richiesti per l'esercizio dell'odontoiatria.
Un ulteriore aspetto rilevante riguarda il limite degli incarichi: il direttore sanitario responsabile per i servizi odontoiatrici può svolgere tale funzione in una sola struttura.
Gli obblighi del titolare della struttura
La nomina del direttore sanitario rappresenta uno degli adempimenti richiesti alle società che operano nel settore odontoiatrico. La struttura deve garantire che l'incarico sia affidato a un professionista in possesso dei requisiti previsti dalla legge e regolarmente iscritto all'Albo degli odontoiatri.
Il titolare o il legale rappresentante della società deve inoltre assicurare che le prestazioni professionali siano erogate esclusivamente da soggetti abilitati all'esercizio della professione odontoiatrica.
Tra gli obblighi anche quello di comunicare agli enti competenti, tra cui l’Ordine professionale dove il direttore sanitario è iscritto e quello dove opera la struttura che lo ha incaricato, la nomina e l'eventuale cessazione dell'incarico secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalle disposizioni regionali.
Quali norme deve rispettare
L'attività del direttore sanitario si colloca all'incrocio tra normativa sanitaria, disposizioni regionali e regole deontologiche.
Tra gli ambiti sui quali è chiamato a vigilare rientrano:
Rispetto delle norme che disciplinano l'esercizio delle attività sanitarie.
Osservanza dei requisiti autorizzativi della struttura.
Corretta gestione della documentazione sanitaria.
Applicazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.
Rispetto delle disposizioni sulla radioprotezione.
Corretta gestione di dispositivi medici, farmaci e apparecchiature.
Applicazione delle procedure di sterilizzazione e di controllo delle infezioni.
Rispetto delle regole contenute nel Codice di Deontologia Medica.
Le responsabilità del direttore sanitario
Secondo l'orientamento espresso dalla Commissione Albo Odontoiatri nazionale e ripreso da numerosi Ordini professionali, il direttore sanitario svolge soprattutto funzioni tecnico-organizzative, di indirizzo, coordinamento e vigilanza sul rispetto degli adempimenti normativi.
Tra le principali responsabilità attribuite a questa figura rientrano:
Verifica della regolare tenuta e dell'aggiornamento dei dati anagrafici e dei titoli professionali degli operatori sanitari.
Controllo del corretto svolgimento delle attività sanitarie sotto il profilo organizzativo e autorizzativo.
Vigilanza sul comportamento professionale del personale sanitario operante nella struttura.
Verifica delle condizioni igienico-sanitarie degli ambienti.
Controllo del funzionamento di impianti, attrezzature e apparecchiature sanitarie.
Vigilanza sul rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
Vigilanza sul rispetto delle norme di radioprotezione.
Controllo della corretta tenuta e conservazione della documentazione sanitaria.
Verifica delle procedure di sterilizzazione e delle misure di prevenzione del rischio infettivo.
Corretta gestione dei dispositivi medici, dei farmaci e dei rifiuti sanitari.
Responsabilità in materia di informazione e pubblicità sanitaria.