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Manovra 2027, voucher sanitario per gli anziani e novità fiscali per i professionisti

Il Governo approva una manovra da 26 miliardi. Tra le misure di interesse per il settore dentale, aiuti alle spese sanitarie degli anziani e agevolazioni fiscali

Redazione ilDentale·29 ottobre 2026·4 min di lettura
Manovra 2027, voucher sanitario per gli anziani e novità fiscali per i professionisti

Un voucher per gli anziani, che potrebbe essere utilizzato anche per le cure odontoiatriche e l'innalzamento a 100mila euro della soglia di compensi per accedere al regime forfettario. Sono due delle misure di maggiore interesse per il settore dentale contenute nel disegno di legge di Bilancio 2027, approvato mercoledì 28 ottobre dal Consiglio dei ministri.

La manovra, del valore complessivo di circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028, comprende interventi a sostegno delle famiglie, del lavoro, della sanità e delle imprese. Come avviene ogni anno, le disposizioni potranno essere modificate durante l'esame parlamentare e sarà necessario attendere l'approvazione definitiva, entro il 31 dicembre, per conoscere l'effettiva portata delle novità introdotte.

Un voucher anche per le cure odontoiatriche?

Tra le misure annunciate dal Governo figura un contributo destinato ai cittadini con più di 75 anni e una pensione non superiore a 28mila euro annui. Secondo le stime illustrate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la misura interesserà circa 5,5 milioni di anziani, con uno stanziamento complessivo di 1,6 miliardi di euro.

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Il contributo potrà essere utilizzato per sostenere le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Tra queste potrebbero rientrare anche le prestazioni odontoiatriche, comprese quelle protesiche, che rappresentano una voce di spesa significativa per molti anziani. Occorrerà attendere il testo definitivo e gli eventuali provvedimenti attuativi per capire se e come il contributo potrà essere utilizzato negli studi odontoiatrici privati. Le indiscrezioni parlano di una tessera spendibile anche negli studi privati come avveniva già per la social card.

Forfettario fino a 100mila euro e modifica all’aliquota IRPEF

Sul fronte fiscale, una delle principali novità riguarda l'innalzamento da 85mila a 100mila euro della soglia di ricavi o compensi per accedere al regime forfettario.

L'intervento potrebbe interessare i professionisti che esercitano individualmente e che, con le regole attuali, superando gli 85mila euro devono abbandonare il regime agevolato. L'estensione consentirebbe di ampliare la platea dei beneficiari della tassazione sostitutiva, ferma restando la necessità di rispettare gli altri requisiti previsti dalla normativa.

Un'altra modifica riguarda l'IRPEF, con l'estensione dell'aliquota del 33% ai redditi fino a 55mila euro.

Il giudizio positivo di ANDI

Le novità annunciate dal Governo sono state accolte favorevolmente dall'Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI), che in una nota diffusa il 29 ottobre ha espresso apprezzamento soprattutto per il voucher sanitario e per gli interventi fiscali destinati ai professionisti.

In particolare, secondo ANDI, il contributo agli anziani "consentirà di sostenere prestazioni non ricoperte dal Sistema Sanitario Nazionale, offrendo un aiuto concreto agli anziani incapienti o con pensioni minime, per i quali le storiche detrazioni Irpef non sono mai risultate sufficienti".

L'Associazione valuta positivamente anche l'estensione del regime forfettario e l'ampliamento del secondo scaglione IRPEF, considerandoli interventi favorevoli al lavoro professionale. ANDI auspica ora un rapido passaggio parlamentare e "una tempestiva emanazione dei decreti attuativi per rendere subito operative queste importanti misure economiche".

Le altre misure per lavoro, famiglie e cittadini

La manovra contiene numerosi altri provvedimenti che possono interessare gli operatori del settore dentale, sia nell'attività professionale sia nella vita privata.

Per gli studi che impiegano personale dipendente è prevista la proroga al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali. Viene inoltre introdotta una maggiorazione del costo deducibile per le nuove assunzioni, con coefficienti più elevati per le lavoratrici madri e i giovani sotto i 36 anni.

Sul fronte delle famiglie, viene potenziato e reso strutturale il bonus mamme con almeno due figli e reddito da lavoro fino a 40mila euro, confermando l'estensione anche alle lavoratrici autonome. Per i genitori lavoratori autonomi è previsto inoltre un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, destinato ai servizi di baby-sitting e di educazione dell'infanzia.

Tra le novità anche l'ampliamento del congedo parentale retribuito all'80%, che passa da tre a quattro mesi, fino a cinque per il secondo figlio e sei dal terzo. Per i nuovi nati dal 2027 viene istituita una posizione individuale di risparmio alimentata da un contributo statale di 100 euro annui fino alla maggiore età.

Per quanto riguarda la casa, vengono confermate per il 2027 le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Scende inoltre dal 10% al 5% la cedolare secca sugli affitti a canone concordato, con un'aliquota dell'1% per i contratti con conduttori fino a 35 anni. La cedolare secca viene estesa anche agli immobili commerciali.

Tra gli altri interventi figurano l'esenzione strutturale dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli, oltre a un fondo di 850 milioni di euro destinato a rafforzare la flessibilità nell'accesso alla pensione per chi rientra nel sistema contributivo.

Infine, sul versante sanitario, il Governo prevede un incremento di 3,4 miliardi di euro del Fondo sanitario nazionale, che raggiungerà i 146,3 miliardi nel 2027. Le risorse saranno destinate, tra l'altro, al rafforzamento delle indennità per i medici di Pronto soccorso, all'aggiornamento delle tariffe ospedaliere, agli interventi per Alzheimer e demenze e alla revisione dei tetti del payback farmaceutico e dei dispositivi medici.

Per il settore dentale, caratterizzato da una netta prevalenza dell'assistenza privata, l'attenzione resta però concentrata soprattutto sulle misure che possono incidere direttamente sulla capacità di spesa dei cittadini, sulla fiscalità professionale e sulla gestione degli studi.

Photo credit: Governo.it

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