Il conferimento dello studio professionale in società può avvenire in regime di neutralità fiscale al ricorrere delle condizioni previste dalla legge.
La scelta fra il costituire una Società tra professionisti (STP) o società di capitali che eroga prestazioni odontoiatriche cambia requisiti di compagine, governance, responsabilità e regime del direttore sanitario.
Conviene trasformare lo studio odontoiatrico in società?
Dipende da cosa si vuole ottenere, e le ragioni valide sono tipicamente tre: crescita dimensionale con più professionisti e più sedi, passaggio generazionale o ingresso di soci, separazione patrimoniale fra attività e patrimonio personale.
Un'altra valutazione che può essere fatta è sulla convenienza o meno dal punto di vista fiscale. Il confronto fra tassazione del reddito professionale e tassazione societaria dipende dalla dimensione, dalla politica di distribuzione degli utili e dal fabbisogno personale del titolare: esistono configurazioni in cui la società conviene e altre in cui appesantisce.
Il consiglio è di partire dall'obiettivo organizzativo. Se non ce n'è uno, la società aggiunge costi e adempimenti senza contropartita.
Che differenza c'è fra STP e SRL odontoiatrica?
Sono due strade distinte, spesso confuse perché portano entrambe a una società che eroga prestazioni odontoiatriche.
La società tra professionisti è il modello disciplinato dalla normativa sulle STP: può assumere le forme societarie previste, ma è soggetta a vincoli sulla compagine — prevalenza dei soci professionisti, limiti ai soci per prestazioni tecniche o per investimento — all'iscrizione in una sezione speciale dell'albo e all'applicazione delle regole deontologiche. Questo modello è quello indicato da Ordine e Sindacati odontoiatrici come l'unico che può garantire al paziente il rispetto delle regole Deontologiche, da tempo pressano il legislatore a indicare le STP come l'unico modello possibile per svolgere l'attività odontoiatrica organizzata in forma societaria.
La società di capitali che eroga prestazioni sanitarie segue invece la disciplina delle strutture sanitarie: non è una società tra professionisti, è un'impresa autorizzata a erogare prestazioni, con obbligo di direttore sanitario e assoggettamento alla disciplina autorizzatoria regionale (sulle autorizzazioni sanitarie le regole sono differenti per ogni singola regione).
Neutralità fiscale: cosa cambia per gli studi odontoiatrici
Con l'introduzione del nuovo articolo 177-bis del TUIR, prevista dal DLgs. 192/2024, viene regolato il principio della neutralità fiscale nelle operazioni di aggregazione tra professionisti. In pratica, un dentista che decide di conferire il proprio studio in una Società tra Professionisti (STP) o uno studio associato che si trasforma in società può effettuare l'operazione senza generare automaticamente imposte sulle plusvalenze, a condizione che venga rispettato il principio della continuità fiscale dei valori tra il soggetto che conferisce l'attività e la società che la riceve.
Prima dell'approvazione della norma, tali operazioni non beneficiavano di un regime di neutralità e potevano comportare conseguenze fiscali significative, rendendo più complessi e onerosi i processi di aggregazione. La nuova disciplina elimina questo ostacolo: se il trasferimento dello studio, comprensivo di attrezzature, beni immateriali, organizzazione e pazientela, avviene mantenendo la continuità dei valori fiscali, non emergono plusvalenze o minusvalenze imponibili e quindi non si genera tassazione.
La norma assume particolare rilevanza per i professionisti che intendono strutturare la propria attività in forma societaria per migliorare l'organizzazione interna, favorire l'ingresso di nuovi soci o preparare il passaggio generazionale. Inoltre, il nuovo regime riduce il rischio che queste operazioni possano essere successivamente contestate dall'Agenzia delle Entrate come operazioni elusive. Resta tuttavia fondamentale una corretta pianificazione fiscale, poiché l'eventuale emersione di plusvalori non coperti dal principio di continuità comporterebbe la loro ordinaria tassazione.
In sintesi, la neutralità fiscale rappresenta uno strumento che rende più semplice, sicura e fiscalmente efficiente l'evoluzione dello studio odontoiatrico verso modelli organizzativi più strutturati e moderni.